Riso - la calciocianamide è decisiva per resa e qualità
- regolare e costante l'erogazione dell'azoto
- distribuzione tempestiva senza perdite
- germinelli più protetti contro patogeni
- meno malattie fisiologiche
- piante più resistenti e più sane
- migliore la fertilità naturale del terreno
Regolare e costante l'erogazione dell'azoto
La produzione e la qualità del riso sono altamente sensibili all'eccesso o alla carenza di azoto durante le fasi critiche dell'accestimento e della riproduzione.
Per evitare sintomi di carenza o, dall'altra parte, problemi di lussureggiamento la calciocianamide si propone come la soluzione ideale per l'apporto di azoto in presemina. L'azoto cianammidico ha dei tempi di nitrificazione molto più lunghi dell'urea ed allo stesso tempo copre meglio dei concimi organici il fabbisogno specifico fino alla concimazione alla pannocchia.
Distribuzione tempestiva senza perdite
L'azoto nitrico presente nel terreno al momento della sommersione scompare rapidamente per perdite dovute soprattutto alla denitrificazione.
Per esigenze di organizzazione dei lavori spesso concimi azotati semplici o complessi devono essere somministrati molti giorni prima della sommersione. Nel loro caso l'azoto ammoniacale trova tutto il tempo per essere nitrificato e di conseguenza perso per la maggior parte.
L'azoto della calciocianamide, invece, rimane stabilizzato nella sua forma più protetta e perciò per la maggior parte a disposizione per la nutrizione del riso.
Germinelli più protetti contro patogeni
Con una certa frequenza è da notare una notevole perdita di plantule perchè attaccati da funghi normalmente ad azione saprofita. Infatti, diversi sono i patogeni fungini che esercitano un'azione parassitaria sui semi in fase di germinazione o sui piccoli germinelli.
La lotta a questi patogeni è affidata generalmente soltanto all'asciutta della risaia. La calciocianamide è efficace nella lotta attiva contro questi patogeni in quanto nella prima fase di trasformazione nel terreno libera l'acido cianammidico, una sostanza in grado di controllare gli organi di conservazione e di diffusione di patogeni fungini diversi.
Meno malattie fisiologiche
Molte fisiopatie sono da attribuire a cause diverse come all'azione tossica di alcune sostanze derivanti dalla decomposizione non ideale della sostanza organica oppure all'azione di altre che inibiscono l'assorbimento di elementi della fertilità. Così la presenza di sostanza organica non mineralizzata può indurre marciume radicale. Solfuri oppure una eccessiva concentrazione di ferro (bronzatura) nella soluzione circolante possono inibire l’assorbimento di meso- e microelementi.L'uso regolare di calciocianamide riduce le malattie fisiologiche in quanto il suo calcio attivo tende a neutralizzare gli acidi organici pericolosi ad a stabilire un pH favorevole ad una piena disponibilità di nutrienti presenti nel terreno.
Piante più resistenti e più sane
La calciocianamide non solo protegge i semi ed i germinelli da possibili attacchi da parte di patogeni ed influisce in maniera positiva sull'ambiente nel quale cresce la pianta riducendo così fisiopatie, ma condiziona anche la sua capacità di resistere a patogeni. Infatti, un ottimo stato nutrizionale ed in particolare una alimentazione azotata equilibrata tendono a favorire una parete cellulare più spessa e tessuti vegetali più resistenti. Si è osservato spesso una minore incidenza di "brusone" sulle risaie dove viene usata ripetutamente la calciocianamide. Piante più sane sono la premessa fondamentale per realizzare alti valori nella resa di lavorazione.
Migliore la fertilità naturale del terreno
Le particolari condizioni della risaia sommersa inducono all'acidificazione del terreno in quanto i colloidi - humus ed argille - tendono a cedere calcio e magnesio all'acqua. Alla riduzione del pH spesso segue un peggioramento della fertilità naturale del terreno, cioè una minore attività della biomassa.
Le azioni della calciocianamide mantengono le attività biotiche del terreno a livelli ottimali. Una prova di una durata di oltre 50 anni documenta che la calciocianamide meglio di qualsiasi altro concime azotato affronta questo compito
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Tecnica applicativa
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Dosaggio
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250 - 350 kg/ha di calciocianamide granulare o in polvere
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Epoca
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La calciocianamide va distribuita almeno una settimana prima della sommersione.
Si può anticipare la distribuzione anche di diverse settimane senza dover temere perdite di azoto.
Se il riso va seminato su asciutto la distribuzione della calciocianamide deve essere eseguita almeno una settimana prima della semina.
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Distribuzione
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Mentre il prodotto granulare può essere distribuito con qualsiasi mezzo adatto alla distribuzione di granulati, la forma in polvere richiede dei mezzi speciali (p.e. distributori a coclea)
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Miscibilità
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Il prodotto granulare è miscibile con tutti i concimi ad esclusione del perfosfato e di quelli ammoniacali (vedi miscibilità!). Il prodotto in polvere non è miscibile.
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Miscibilità Il prodotto granulare è miscibile con tutti i concimi ad esclusione del perfosfato e di quelli ammoniacali (vedi miscibilità!). Il prodotto in polvere non è miscibile.