L'Uva da tavola di qualità con la calciocianamide

  • nutrizione azotata senza eccessi e carenze
  • calcio assimilabile per una coltura molto esigente
  • contribuisce a migliorare la salute delle piante
  • ottimi risultati nella resa e nella qualità
     

Nutrizione azotata senza eccessi e carenze

Nella concimazione azotata della vite è necessario ben considerare il fabbisogno in azoto di questa coltura, maggiormente concentrato in precisi periodi vegetativi. Un primo massimo di assorbimento di azoto si manifesta il mese seguente al germogliamento ed un secondo dopo la fioritura fino a quando gli acini non raggiungono la dimensione di circa 6-8 mm. Eccessi o carenze nella disponibilità dell'azoto si riflettono negativamente sulla produzione e sullo stato fitosanitario delle piante. L'azoto della Calciocianamide è stabilizzato nella sua forma ammoniacale ed è disponibile alle piante proprio in funzione del loro fabbisogno, favorendo un ideale equilibrio fra la fase vegetativa e quella riproduttiva.

Calcio assimilabile per una coltura molto esigente

Il calcio, elemento fondamentale per l'accrescimento dei tessuti fogliari e delle radici, facilita il trasporto e l'accumulo degli zuccheri ed è necessario per un accrescimento regolare del rachide del grappolo. La Calciocianamide mette a disposizione il calcio allo stato ionico facilmente assimilabile a beneficio della produttività e della qualità del raccolto. Evita inoltre un eccessivo compattamento del terreno e contribuisce a creare un ambiente poco adatto all'insediamento di funghi patogeni.

Contribuisce a migliorare la salute delle piante

Grazie all’azione equilibrata dell’azoto ed alla disponibilità di calcio la calciocianamide contribuisce a rafforzare le capacità di autodifesa ed a migliorare lo stato fitosanitario delle piante. Anni di pratica agricola permettono di osservare che l'utilizzo della calciocianamide favorisce lo sviluppo di piante sane e una produzione di alto livello quali-quantitativo. I risultati di molte ricerche svolte con criteri scientifici sia in laboratorio che in campo confermano che la calciocianamide, intervenendo in più modi - nutrizione regolare, condizioni favorevoli allo sviluppo degli antagonisti naturali, riduzione della vitalità degli organi di propagazione dei funghi patogeni, ecc. - , può contribuire a contenere diverse malattie. Impianti più sani rimangono in piena produzione più a lungo con notevoli vantaggi economici. La calciocianamide non sostituisce l’effetto di prodotti fitosanitari ma ne può essere di utile complemento.

Tecnica applicativa

Fase di allevamento

In questa fase adeguare la quantità di calciocianamide - max 300 kg/ettaro - alle reali esigenze in azoto della coltura. Applicare il prodotto in maniera uniforme a pieno campo ca. 10 giorni prima della ripresa vegetativa .

Fase produttiva

350 - 400 kg/ettaro di calciocianamide granulare, da 10 giorni prima della ripresa vegetativa fino al suo inizio, a pieno campo con o senza interramento. Completare la concimazione azotata a fine fioritura con altri concimi contenenti azoto. Leggere e seguire attentamente tutte le indicazioni evidenziate in etichetta e sul sacco.


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