L'Uva da vino di qualità con la calciocianamide

 

  • azioni contro patogeni fungini nel terreno e sulle foglie
  • maggiore resistenza alle malattie
  • nutrizione azotata senza eccessi e senza carenze
  • calcio per una qualità di vini superiore
     

Piante più sane

La vite è una coltura molto attaccata da diversi patogeni in grado di arrecare nel tempo danni ingenti. Anni di pratica agricola in viticoltura hanno permesso di osservare che l'applicazione della Calciocianamide contribuisce a migliorare lo stato fitosanitario delle piante. Infatti, la Calciocianamide grazie all'equilibrata nutrizione azotata è in grado di aumentare le capacità di autodifesa delle piante ad attacchi parassitari. Inoltre, l’azione della cianammide, una sostanza che si forma durante la sua trasformazione nel terreno e sulle foglie cadute al suolo, riesce a contenere diverse malattie fungine ed attacchi di insetti terricoli. La cianammide nel terreno, poi, si trasforma completamente in azoto disponibile alle piante. Osservazioni in campo - in parte diventate recentemente tesi sottoposte ad approfondimenti scientifici - indicano una minore incidenza di malattie come la peronospora, mal dell'esca, marciume radicale, tracheoverticillosi e, così pare, anche della flavescenza dorata.

Nutrizione azotata ideale delle vigne

Nella concimazione azotata della vite è necessario ben considerare il fabbisogno in azoto di questa coltura, maggiormente concentrato in precisi periodi vegetativi. Un primo massimo di assorbimento di azoto si manifesta il mese seguente al germogliamento ed un secondo dopo la fioritura fino a quando gli acini non raggiungono la dimensione di circa 6-8 mm. Un'eccesso di azoto si può riflettere negativamente sull'equilibrio vegeto-produttivo del vigneto favorendo una maggiore crescita vegetativa a discapito della quantità e della qualità dell'uva prodotta. È noto, inoltre, che l'eccesso di nutrizione azotata aumenta la suscettibilità delle piante alle malattie fungine. L'azoto della Calciocianamide, somministrata circa 10 giorni prima del germogliamento, è disponibile per le piante in maniera lenta e costante favorendo, così, un ideale equilibrio fisiologico fra la componente vegetativa e quella riproduttiva.

Calcio per una coltura molto esigente

Il calcio viene utilizzato dalla vite in quantità superiore a tutti gli altri elementi. E' fondamentale per l'accrescimento dei tessuti fogliari e delle radici; facilita il trasporto e l'accumulo degli zuccheri ed è necessario per un accrescimento regolare della rachide del grappolo. Una buona disponibilità di calcio è una premessa fondamentale per la realizzazione di vini pregiati. Anche se gran parte dei suoli viticoli italiani sono di solito ricchi di calcio, si possono spesso osservare sintomi di carenza di questo elemento. La Calciocianamide mette a disposizione il calcio allo stato ionico facilmente assimilabile e trasportabile per via floematica a beneficio della produttività del vigneto e della qualità del raccolto. Evita inoltre un'eccessivo compattamento del terreno e contribuisce a creare un ambiente poco adatto all'insediamento di funghi patogeni.

Tecnica applicativa

Fase di allevamento

In questa fase adeguare la quantità di Calciocianamide da distribuire alle reali esigenze in azoto della coltura. Applicare il prodotto in maniera uniforme a pieno campo ca. 10 giorni prima della ripresa vegetativa .

Fase produttiva

Distribuire 400 kg di Calciocianamide ca. 10 giorni prima della ripresa vegetativa a pieno campo con o senza interramento (quando il terreno è lavorato). Completare la concimazione azotata a fine fioritura con altri concimi contenenti azoto.

 


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