Carciofi di qualità con calciocianamide

  • azione diretta contro patogeni fungini nel terreno
  • azione convincente contro parassiti animali
  • azoto ideale per le esigenze del carciofo
  • calcio per una migliore qualità dei capolini
      

Azione diretta contro patogeni fungini nel terreno

Fra le malattie crittogamiche del carciofo ci sono alcune dovute ad agenti patogeni che attaccano la pianta a livello delle radici e del colletto provocando forte perdite di piante e di produzione anno dopo anno. La Calciocianamide libera nella fase iniziale della sua trasformazione una sostanza in grado di devitalizzare spore e micelio di funghi responsabili del marciume del colletto (sclerotinia, rizottonia, ecc.) e della verticillosi riducendo fortemente il loro rischio di danno.

Azione convincente contro parassiti animali

Nonostante la messa in atto di strategie diverse per combattere i topi campagnoli la loro presenza continua ad essere dannosa soprattutto per la coltura del carciofo. Da anni, ormai, attenti osservatori provenienti dalla pratica si sono accorti dell’azione repellente che svolge la Calciocianamide nei confronti di questi roditori pericolosi. La Calciocianamide agisce inoltre efficacemente contro uova e adulti di lumache la cui presenza è particolarmente forte dopo ripetute piogge ed irrigazioni abbondanti 

Azoto ideale per le esigenze del carciofo

Eccessi e carenze della concimazione azotata mettono a rischio il raggiungimento di alti standard quantitativi e qualitativi richiesti alla coltura. Una nutrizione prevalentemente nitrica limita lo sviluppo e l’efficienza dell’apparato radicale del carciofo. L’azoto distribuito con la calciocianamide evita conseguenze negative dovute ad eccessi o carenze di azoto e favorisce la formazione regolare della pianta con un apparato radicale ben sviluppato e resistente a stress idrici e nutrizionali.

Calcio per una migliore qualità dei capolini

Il carciofo richiede elevate quantità di calcio assimilabile. Carenze di questo mesoelemento nei tessuti della pianta si manifestano come sotto forma di necrosi delle lamine delle giovani foglie e come indesiderate perdite di capolini per aborto. La Calciocianamide apporta alle piante il calcio in una forma prontamente assimilabile e contribuisce in questa maniera a produzioni sane e a capolini di elevata qualità e conservabilità.

 

Tecnica applicativa

Dosaggio

400-500 kg/ha di Calciocianamide granulare o in polvere a seconda delle esigenze in azoto della coltura (equivalente a 80-100 kg/ha di azoto). E’ comunque necessario provvedere a coprire il completo fabbisogno in azoto della coltura e degli altri elementi della fertilità.

Periodo

Va distribuita a pieno campo 8 - 10 giorni prima dell’irrigazione di risveglio della carciofaia.

Altre indicazioni

interrare la calciocianamide a 5 - 7 cm. Tenere il terreno leggermente umido i primi giorni dopo la distribuzione

 


Deutsch Nederlands Français English Italiano