Porro di qualità con la calciocianamide

 

  • crescita equilibrata e sana delle piante
  • meno nitrati nei tessuti eduli
  • azione contro patogeni nel terreno
  • azione contro infestanti
     

Crescita equilibrata e sana delle piante

Il porro risponde in genere bene a dosaggi sostenuti ma non eccessivi di azoto. Tuttavia, per ottenere delle buone produzioni di qualità è importante fornire alle piante la quantità di azoto esattamente in linea con le loro esigenze, altrimenti cresce la suscettibilità verso malattie crittogamiche. La Calciocianamide cede il suo azoto sempre in funzione delle esigenze delle piante, ne favorisce lo sviluppo delle radici, evitando così anche stress idrici, rende i tessuti più resistenti ad attacchi da parte di patogeni e favorisce la loro crescita regolare e sana.

Meno nitrati nei tessuti eduli

Il porro è un consumatore di lusso di azoto. Se l’offerta di questo elemento supera la richiesta delle piante in alcune fasi fenologiche aumenta la concentrazione di nitrati nei tessuti destinati all’alimentazione oltre i valori desiderati. La calciocianamide conserva il suo azoto prevalente nella sua forma ammoniacale meno adatta ad un consumo di lusso. Prove realizzate su molte orticole compreso il porro dimostrano che a parità di unità di azoto somministrate crescono la resa e la qualità e si riduce la concentrazione di nitrati.

Azione contro patogeni nel terreno

Il porro è preso di mira da diverse malattie fungine e da parassiti. Tra i funghi patogeni più pericolosi sono gli agenti della peronospora, della ruggine, dell’alternaria, della botrite e di alcuni marciumi. La Calciocianamide agisce direttamente sugli organi di riproduzione di diversi funghi o - indirettamente - rendendo le piante più resistenti (parete cellulare più protetta) ai loro attacchi. E' stato osservato infine che l'uso regolare di Calciocianamide riduce i danni provocati da nematodi (Ditylenchus dipsaci), dalla mosca minatrice del porro e da elateridi.

Azione contro infestanti

Il diserbo del porro - poco competitiva nelle fasi iniziali del ciclo colturale nei confronti di infestanti - si presenta spesso determinante per il successo della coltura. La Calciocianamide libera nella prima fase di trasformazione la cianammide, una sostanza in grado di agire contro una serie di infestanti dalla fase di germogliamento fino allo stadio di rosetta (3 foglie). Per questo motivo la Calciocianamide può essere considerata di utile complemento alle operazioni di diserbo già previste.

Tecnica applicativa

Dosaggio

400-500 kg/ha di Calciocianamide a seconda delle esigenze in azoto della coltura (equivalente a 80 - 100 kg/ha di azoto). E’ comunque necessario provvedere a coprire il completo fabbisogno in azoto della coltura e degli altri elementi della fertilità.

Periodo

10-12 giorni prima della semina o del trapianto

Altre indicazioni

Interrare la Calciocianamide mediante erpicatura leggera ad una profondità di 5 - 7 cm. Tenere il terreno leggermente umido i primi giorni dopo la distribuzione.

 


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