Radicchio di qualità con la calciocianamide
Azione contro il marciume del collettoQuesta micosi è dovuta all’azione di diverse forme di sclerotinia presenti in tutte le varietà di radicchio e può condizionare notevolmente il successo economico della coltura. Il parassita rimane vitale nel terreno per più anni. La Calciocianamide è in grado di interrompere il ciclo biologico del fungo riducendo fortemente il pericolo d’infezione. La Calciocianamide con il suo potere fungicida e fungistatico difende la coltura anche da altri funghi pericolosi. Combatte la stanchezza del terrenoAnche se il radicchio è una coltura intercalare spesso nel corso del tempo si presentano delle condizioni che rendono più difficile la sua coltivazione. La Calciocianamide è in grado di contrastare efficacemente diverse cause della stanchezza del terreno. Così molti funghi, malerbe e soprattutto sostanze fitotossiche vengono neutralizzate con il suo uso regolare e continuo. Prove pluriennali dimostrano che la Calciocianamide - nel corso degli anni - migliora la fertilità naturale del terreno. Nutrizione azotata senza eccessi e senza carenzeLa nutrizione azotata con la Calciocianamide è in linea con le esigenze in azoto del radicchio, molto sensibile a carenze ed eccessi di questo macroelemento. L’azione dell’azoto prevalentemente ammoniacale favorisce la formazione di un apparato radicale ben sviluppato proteggendo così le piante contro gli effetti negativi di squilibri termici ed idrici. La nutrizione azotata ideale favorisce una crescita armoniosa delle piante e rende il radicchio meno suscettibile a malattie Grumoli con valori contenuti di nitratiLa Calciocianamide nutre le piante con azoto senza creare situazioni di eccesso o di carenza. Ciò non solo crea le premesse per uno stato sanitario ottimale della coltura, ma anche per poter conseguire i parametri qualitativi più esigenti. I cespi cresceranno in maniera uniforme e si presenteranno molto regolari dopo la raccolta. L’azione specifica dell’azoto cianammidico evita una concentrazione eccessiva di nitrati nelle foglie e migliora la conservabilità dei grumoli.
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