La storia della calciocianamide in breve

La nascita della calciocianamide risale al 1895, quando Adolph Frank e Nikodem Caro scoprirono che l'azoto gassoso può essere assorbito da carburi alcalini. La scoperta ricade in un periodo particolarmente delicato per l'agricoltura europea.

 

Questa si era accorta da tempo che continuare a coltivare senza restituire ciò che era stato tolto al terreno portava inevitabilmente ad un degrado del terreno con fortissime conseguenze negative per la produzione alimentare. Le importazioni di nitrato del Chile e di guano erano insufficienti e problematiche. Finalmente era a disposizione il primo concime azotato che permetteva l'utilizzo dell'azoto atmosferico. Questo ottenuto dalla distillazione frazionata viene legato al carburo di calcio a temperature attorno a 1.000° C dando vita così alla calciocianamide. Nella foto sottostante si vede una immagine che risale agli anni '40 e che rappresenta la tecnica della produzione del carburo di calcio nei forni aperti oggi non più usati.

 

 

Il sito produttivo per il carburo di calcio nel 1950
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Direzione e siti produttivi nel frattempo hanno cambiato aspetto
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La calciocianamide aveva ridato ai terreni esausti la fertilità ed aveva incrementato in maniera visiva le rese delle colture. Inizialmente lo scopo principale del suo utilizzo era lo sfruttamento delle sue caratteristiche nutritive. Ben presto però sono state riconosciute le sue azioni protettive per le colture. Si è visto che la calciocianamide - utilizzata in maniera corretta - è in grado di difendere le colture da patogeni fungini ed animali e dall'azione competitiva di infestanti soprattutto nella loro fase giovanile. Oggi la calciocianamide è apprezzata per le sue caratteristiche polivalenti che sono in sintonia con le esigenze di un agricoltura orientata alla qualità ed alla ricerca del basso impatto ambientale.


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